La nostra storia
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La storia della Locanda Restel de Fer a Riva del Garda
Sulle tracce di antichi insediamenti romani, di cui custodiamo ancora preziosi reperti, sorge la nostra dimora, antica e fiera.
Questa casa è una solida testimone del tempo, che racconta la vita e le fatiche della gente di Riva e si affaccia su un paesaggio che da sempre incanta i viaggiatori.
L'Alto Garda e la nostra terra hanno, infatti, ospitato e fatto innamorare anime illustri di ogni epoca.
Dall’italianissimo Dante Alighieri, che nel suo viaggio celebrò il nostro lago scrivendo: “Suso in Italia bella giace un laco, ai piè dell’Alpe che serra Lamagna, sovra Tiralli, ch’à nome Benaco”.
Fino al poeta tedesco J.W. Goethe, che ne dipinse l'eterno fascino nei suoi diari, consacrando la bellezza del Garda agli occhi del mondo intero.
L'Alto Garda e la nostra terra hanno, infatti, ospitato e fatto innamorare anime illustri di ogni epoca.
Dall’italianissimo Dante Alighieri, che nel suo viaggio celebrò il nostro lago scrivendo: “Suso in Italia bella giace un laco, ai piè dell’Alpe che serra Lamagna, sovra Tiralli, ch’à nome Benaco”.
Fino al poeta tedesco J.W. Goethe, che ne dipinse l'eterno fascino nei suoi diari, consacrando la bellezza del Garda agli occhi del mondo intero.
Le origini e il nome Restel de Fer
Se alzate lo sguardo verso la facciata della Locanda, noterete appeso al muro un antico cancello, che nel dialetto di Riva era detto Restel de Fer.
Il cancello apriva le porte di un grande cesura: la tenuta della nobile famiglia de’ Lutti, custodita dai Meneghelli, contadini e commercianti di bestiame.
Il cancello apriva le porte di un grande cesura: la tenuta della nobile famiglia de’ Lutti, custodita dai Meneghelli, contadini e commercianti di bestiame.
Un'antica tradizione di famiglia
Molto prima di diventare una Locanda, questo era già un porto sicuro: una fattoria con campi e ulivi dove i viandanti trovavano riparo, un buon bicchiere di vino e un piatto caldo.
Col tempo il nome Restel de Fer smise di indicare solo il cancello e iniziò a raccontare un luogo, una famiglia e la sua naturale vocazione all'ospitalità.
Col tempo il nome Restel de Fer smise di indicare solo il cancello e iniziò a raccontare un luogo, una famiglia e la sua naturale vocazione all'ospitalità.
Bruno e Lina: la nascita della Locanda
Nel 1965, i nostri nonni, Bruno e Lina Meneghelli, decisero di dare vita alla loro Locanda: una trattoria e cinque stanze immerse nella rassicurante quiete della campagna, pensate per offrire un angolo di pace e ristoro a chiunque arrivasse.
Enio e Ida: tradizione in movimento
All’inizio degli anni Ottanta, i nostri genitori Enio e Ida proseguirono il cammino intrapreso da Bruno e Lina. Grazie a un'importante ristrutturazione, resero il Restel de Fer un punto di riferimento noto per l’ottima cucina, il buon vino e l'atmosfera autentica.
Stanza dopo stanza, la Locanda è cresciuta, custodendo gelosamente la propria memoria.
Stanza dopo stanza, la Locanda è cresciuta, custodendo gelosamente la propria memoria.
Oggi ci siamo noi, Chiara e Marco
In questo capitolo più recente, abbiamo raccolto il testimone di mamma e papà.
Grazie all’ultimo restauro abbiamo dato nuova vita alla Locanda, unendo il comfort contemporaneo all'anima autentica della nostra casa.
Abbiamo ripensato gli spazi, valorizzando la struttura originaria, da cui sono state ricavate 24 camere e suite uniche.
Grazie all’ultimo restauro abbiamo dato nuova vita alla Locanda, unendo il comfort contemporaneo all'anima autentica della nostra casa.
Abbiamo ripensato gli spazi, valorizzando la struttura originaria, da cui sono state ricavate 24 camere e suite uniche.
La nostra storia
Chi Siamo
Essere la terza generazione
della famiglia significa per noi custodire una promessa: accogliervi con il calore e la passione che abbiamo respirato fin da piccoli, cercando di far convivere le moderne tecnologie con l'anima antica di questa casa.
Dopo i nostri percorsi universitari abbiamo scelto di tornare alle origini e di dedicarci interamente a questo luogo. Ci prendiamo cura di questa terra come hanno fatto le generazioni prima di noi, coltivando gli ulivi di famiglia sul Monte Brione e producendo ancora oggi il nostro olio extravergine.
Per noi, ospitare significa condividere tutto questo con i viaggiatori che ci scelgono: la casa, i sapori, il paesaggio e il ritmo lento del Garda.
Dopo i nostri percorsi universitari abbiamo scelto di tornare alle origini e di dedicarci interamente a questo luogo. Ci prendiamo cura di questa terra come hanno fatto le generazioni prima di noi, coltivando gli ulivi di famiglia sul Monte Brione e producendo ancora oggi il nostro olio extravergine.
Per noi, ospitare significa condividere tutto questo con i viaggiatori che ci scelgono: la casa, i sapori, il paesaggio e il ritmo lento del Garda.






